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Novità | 14 Ottobre 2021

Quanto vale il lavoro in Italia?

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Lavoro in Italia: molti lavoratori, soprattutto i dipendenti, ritengono di non ricevere un giusto compenso per la loro mansione e per le ore di prestazione.

Quanto costa il lavoro in Italia?

Molti lavoratori, soprattutto i dipendenti, ritengono di non ricevere un giusto compenso per la loro mansione e per le ore di prestazione.

Esistono delle tabelle valide a livello nazionale che indicano le retribuzioni che spettano alle diverse figure professionali al ruolo e al titolo di studio. Le aziende devono sottostare a questi regolamenti, quindi erogare uno stipendio che rientri nel range indicato.

Nel nostro Paese il costo del lavoro per le aziende è molto elevato, infatti un dipendete che riceve uno stipendio netto annuo di €14.298 all’azienda costa €27.500.

La retribuzione media in Italia è inferiore rispetto ad altri Paesi europei, questo perché la tassazione è elevata, infatti i salari lordi italiani sono tassati del 29% contro il 24,9% della media Ocse. 

In Italia il peso maggiore del costo del lavoro è sulle spalle delle imprese, i cui contributi rappresentano il 24% del totale, mentre i contributi dei lavoratori pesano per il 7,2% e la tassazione sul reddito per il 14,8%. I criteri per definire gli stipendi variano in base a: qualifica, zona geografica, titolo di studio, settore, età e purtroppo, in alcune realtà, sesso.

Negli ultimi anni si sta assistendo ad una saturazione degli stipendi, poiché i lavoratori italiani hanno un potere di acquisto sempre minore e in seguito alla pandemia lo stipendio medio è addirittura calato ulteriormente a causa del lockdown.

La retribuzione lorda annua media degli impiegati in Italia ammonta a €29.352, gli entry level possono percepire €6.000 anni, mentre quelli con anni di esperienza arrivano a guadagnare circa €30.000. Lo stipendio medio di un impiegato italiano full-time è di 22.006 euro netti annuali, equivalenti a 1.834 euro/mese.

Secondo l’art1 del r.d.l. 1825/1924, la definizione di impiegato risiede in quella di contratto d’impiego privato:

quello per il quale una società o un privato, gestori di un’azienda, assumono al servizio dell’azienda stessa, normalmente a tempo indeterminato, l’attività professionale dell’altro contraente, con funzioni di collaborazione tanto di concetto che di ordine, eccettuata pertanto ogni prestazione che sia semplicemente di mano d’opera.

Lo stipendio varia anche in base alla tipologia di impiegato, infatti un impiegato tecnico può guadagnare in media € 1300, un impiegato ha uno stipendio medio di €1340, mentre uno amministrativo riceve circa €1350.

È importante però anche apprezzare altri aspetti del lavoro in azienda, come i benefits e il welfare aziendale, elementi da tenere in considerazione quando si cerca lavoro. Questi stanno acquisendo sempre maggiore rilevanza anche per i datori che si stanno impegnando ad offrire sempre più servizi e benefici ai loro dipendenti.