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smart work o telelavoro

Eventi | 08 Aprile 2020

Differenze fra telelavoro e smartworking

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Cosa cambia e quali sono i processi che devi mettere in atto per avere un'azienda smart

Smart Working o Telelavoro? 

Come si inizia ad implementare un processo di Smart Working in azienda e in cosa differisce dal telelavoro? Questa è una domanda classica quando si inizia a progettare l'implementazione di un processo così impattante.

Vi siete mai chiesti che differenza c’è fra telelavoro e Smart Working? 

  • Chi fa telelavoro solitamente svolge la normale attività lavorativa (orari, mansioni, controllo del responsabile, ecc.) solo in un altro contesto che, usualmente, è la propria abitazione. 
  • Lo Smart Worker lavora fuori dall’azienda in un posto qualunque e, soprattutto, lavora per obiettivi e non per ore lavorate.

Chi può fare Smart Working e chi Telelavoro?

In generale tutti coloro che non si occupano di «produzione», quindi chi svolge attività di back office o di front office. 

Alcuni esempi di figure professionali che possono accedere a piani di lavoro in smartworking o in telelavoro.

Alcuni esempi Smart:

  • Impiegato amministrativo
  • Direttore Marketing
  • Impiegato ufficio tecnico (progettazione, sviluppo, ecc.)

Alcuni esempi Telelavoro:

  • Customer Care
  • Reception e Centralino
  • Call center e Contact Center.

Strumenti che permettono di creare i presupposti per avere un’azienda Smart

STRUMENTI NATIVI IN CLUD PER GESTIRE L’ACCESSO AI DATI AZIENDALI E LA COLLABORAZIONE ONLINE

  • Office 365 - G-suite

SERVIZI IN CLOUD PER GESTIRE AMBIENTI SCALABILI DI ELABORAZIONE

  • Kamatera -  AWS Amazon Web Services

TELEFONIA VOIP E CENTRALINI VIRTUALI

  • Vodafone - Cloud Italia Orchestra

STRUMENTI DI PIANFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ E GESTIONE PROCESSI COLLABORATIVI IN CLOUD

  • Trello – Microsoft ToDo – Wrike - HubSpot

GESTIONALI IN CLOUD PER RICEZIONE DI RAPPORTINI, ORE LAVORATE, GESTIONE APPROVAZIONE, FERIE, ECC

  • Risolvere4Work – Solution Doc

Com'è di norma la produttività del perosnale in smat working?

Normalmente l'operatività del personale in smart working è del 6-10% maggiore rispetto al medesimo individuo in un costesto operativo standard. Le motivazioni sono sopratutto di carattere pratico e psicologico. Lavorare in smart workign presuppone di lavorare per obiettivi e, quindi, lo smart worker è mediamente più responsabilizzato e maggiormente motivato. L'autonoma gestione degli orari fa in modo che la produttività si concentri nei momenti più idonei per la risorsa e non in quelli predefiniti dai ritmi del gruppo in cui opera. I mancati spostamenti fanno in modo che la risorsa abbia più tempo e che psicologicamente percepisca come "lavorabili" i periodi di tempo che prima dedicava agli stessi. Dal punto di vista economico, allo smart worker resta più stipendio in tasca visti i limitati costi di gestione della propria attività lavorativa: niente parcheggio, carburante, abbonamento ai mezzi pubblici, past e  anche minori acquisti di beni connessi all'attività come l'abbigliamento "da ufficio".

Come capisci se la tua azienda è Smart?

La risposta potrebbe sembrare banale e semplicistica ma è reale e concreta: quando aprire il portatile equivale esattamente ad entrare nel tuo ufficio, compresa la possibilità di relazione ed interazione con i tuoi collaboratori, soprattutto quelli più stretti.

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